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RIPARAZIONE ELETTRODOMESTICI A&F di FEDERICO

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riparazione lavatrice ROMA, Af di FEDERICO
RIPARAZIONE LAVATRICE SMEG ROMA, AF DI FEDERICO ROMA

Riparazione lavatrici Roma.
Assistenza lavatrici di tutte le marche.

Una volta aperto, si individuano subito il motore, la cinghia di trasmissione, la puleggia, la pompa, il tubo di scarico dell'acqua, il termostato, la resistenza di riscaldamento dell'acqua e i bulloni che bloccano la crociera del cestello.

La lavatrice è, tra gli elettrodomestici di casa, quello che si usa di più e che più frequentemente si guasta; non è un apparecchio complesso: è costituito da pochi elementi meccanici ed elettrici, disposti in modo semplice ed accessibile. La maggior parte di questi si trova raggruppata nella parte posteriore della macchina e ad essi si può arrivare smontando il pannello posteriore.

 


Assistenza Lavatrici

 

 


I Guasti più comuni

 

 

La lavatrice non scarica acqua?
Si avvia poi si blocca durante il lavaggio?
Fa rumore durante il funzionamento?
Vibra / si muove / balla / salta in centrifuga?
Non carica acqua?
C’è una perdita dall'oblò / porta
Lava in continuazione / non termina il ciclo?
C’è rumore durante lo scarico?
C’è una perdita dal tubo di carico?
L'oblò non si apre?
non centrifuga?
Si accende ma non accetta i programmi?
Fa rumore durante il primo ciclo?
Il cestello non gira (il cestello non è bloccato)?
La guarnizione dell'oblò si è rotta?

AF di FEDERICO, a Roma, è specializzata nella riparazione delle migliori marche di lavatrici:

CELLULARE: 360.550877
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Lavatrici a carica frontale

Le lavatrici a carica frontale sono le più diffuse, le loro misure sono standard: larghezza 60 cm., altezza 85 cm., e profondità 56/60 cm. In caso si avesse la necessità di posizionare la lavatrice sotto un lavello o un mobile è bene sapere che in quasi tutte le lavabiancheria esiste la possibilità di asportare il pannello superiore (top) e recuperare circa 3 cm in altezza, arrivando così ad 82 cm. circa. Il carico del cestello varia da 5 Kg fino a 12 per uso domestico, mentre per uso professionale troviamo lavatrici molto più capienti.
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Lavatrice a spazio ridotto (compatte)

Spazio ridotto in questo caso è riferito alla profondità; qui andiamo dai 33 cm fino ai 42 cm. Questa tipologia di lavatrice è consigliata solo ed esclusivamente per chi ha reali problemi di spazio, in quanto, causa le ridotte dimensioni in profondità anche le dimensioni del cestello si riducono; tuttavia, se per le 33 cm. il carico è ridotto a 3,5 Kg., per le 42 si è arrivati a proporre cestelli di 6 Kg. di capacità, non male direi. Le dimensioni, in questo caso variano solamente in profondità, da 33 cm. a 42 cm; altezza e larghezza sono identiche alle lavatrici a carica frontale.
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Lavatrici con carica dall'alto

In queste lavatrici, come dice la parola stessa, la biancheria si carica dall'alto, evitando così la "fatica" di doversi piegare tutte le volte per caricare la biancheria. Le misure standard di questo tipo di lavatrice sono: larghezza 45-50 cm., altezza 85 cm., e profondità 60 cm.; questo tipo di lavatrice è consigliato quindi a chi ha problemi di spazio in larghezza. Per quanto riguarda la capacità di carico andiamo dai 5 ai 6 kg., mentre, per la centrifuga, le caratteristiche sono pressoché simili a quelle delle lavatrici a carica frontale.
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Guida all'Etichetta Energetica


Dal 1998 è obbligatorio per i rivenditori applicare sui grandi elettrodomestici un' etichetta energetica che ne certifichi consumi e caratteristiche principali; prima dell'acquisto di una lavatrice nuova è bene quindi concentrare la propria attenzione su questa etichetta e studiarne le caratteristiche.

Qui di seguito una piccola guida esplicativa di come va interpretata l'etichetta in questione:


A - In questo settore troviamo il marchio del costruttore e il modello della lavatrice

B - Indica l'efficienza energetica: A è la classe che consuma meno energia, man mano che si scende con le lettere il consumo sale. Ad oggi, per legge non si possono più costruire lavatrici in classe energetica D, E, F, G.

C - Indica il consumo di energia espresso in Kw/h misurato su di un ciclo completo di lavaggio con acqua riscaldata a 60°.

D - Indica l'efficienza di lavaggio della lavatrice. A corrisponde all'efficienza massima di lavaggio, G alla minima.

E - Questo settore indica l'efficienza di centrifugazione della lavatrice. Più la centrifuga è alta e più si avvicinerà alle lettera A. Se acquistate una lavatrice ad 800 giri/min di centrifuga, la lettera, in questo caso, corrisponderà a D.

F - Indica la capacità di carico del cestello e il consumo d'acqua a ciclo di lavaggio.

G - Indica la rumorosità della lavatrice espressa in Db (decibel).

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Come funziona la lavatrice


La lavatrice utilizza acqua nella maggior parte dei casi unita a detergenti, ammorbidenti e smacchianti.

La tecnica di lavaggio utilizzata da questo elettrodomestico è quella dell’ ammollo: i capi vengono immersi nell’acqua mista a detersivo e scaldata da una resistenza interna, fino alla temperatura impostata nel programma e regolata da un termostato.
Il movimento rotatorio del cestello nel quale sono inseriti i vestiti, provvede a togliere lo sporco dagli stessi.
Oltre alla tecnica dell’ammollo, ne esiste un’altra piuttosto efficace sulle macchie, quella “ a pioggia”, o lavaggio a ricircolo RWS,che consiste in uno scroscio di acqua e detersivo proveniente dall’alto con una certa forza.


Fasi del lavaggio
Con questi principi, le fasi di funzionamento della lavatrice, che possono variare a seconda dei modelli e dei programmi impostati, sono sostanzialmente:
prelavaggio con un detersivo inserito in un vano apposito prima dell’accensione
riscaldamento dell’acqua, tramite la resistenza
lavaggio con temperatura e durata stabilite dal programma
risciacquo
centrifuga con velocità fissa oppure impostata manualmente o dal programma
asciugatura nel caso si tratti di una lavasciuga


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La Centrifuga

La centrifuga è quella funzione che, attivata automaticamente dai vari programmi oppure impostata manualmente, detto in parole povere fa girare molto velocemente il cestello in cui è contenuto il bucato, subito dopo il lavaggio (la centrifuga per alcuni capi non è proprio prevista, come per la lana ad esempio, in quanto quest’ultima rischierebbe di infeltrirsi).
In questo modo è come se la biancheria venisse strizzata e quindi privata della maggior parte dell’acqua di cui si è imbevuta durante il lavaggio.
In pratica, più la centrifuga è forte e più la biancheria si asciugherà in fretta.
Ogni modello di lavatrice ha la sua centrifuga, che può essere più o meno potente: da un minimo di 800 rpm, ossia 800 giri al minuto, fino a oltre 1500 rpm.
Una centrifuga da 800 rpm massimi può andar bene nel caso in cui possediate anche un’asciugabiancheria o abbiate la possibilità di far asciugare i panni in poco tempo, mentre se la vostra situazione non è quella appena descritta, si necessita di una centrifuga di almeno 1000 se non 1500 giri al minuto.
Inoltre la centrifuga in una lavatrice può essere di due tipi:
fissa si trova nei modelli in cui il numero di giri non è impostabile: la velocità è quindi, appunto, fissa, non cambia qualunque sia il programma impostato
variabile è quella la cui velocità cambia a seconda del programma impostato oppure che può essere impostata manualmente dal consumatore.
Ovviamente la centrifuga variabile è la migliore, anche perché i capi più delicati necessitano di una centrifuga non troppo potente, in quanto potrebbero rovinarsi.
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Programmi di lavaggio della lavatrice 

Sistemi di sicurezza
La lavatrice è solitamente dotata anche di alcuni dispositivi di sicurezza, che rendono il suo funzionamento più efficiente e affidabile ed evitano che l’acqua fuoriuscendo dall’elettrodomestico, allaghi i pavimenti, o peggio, venga a contatto con i fili della corrente elettrica della lavatrice stessa. Alcuni dispositivi di sicurezza di una lavatrice sono:
antitrabocco per cui un sensore controlla il limite massimo di acqua nel cestello, bloccandone l’erogazione nel caso in cui tale livello sia superato, evitando così allagamenti in casa
antiallagamento che ha lo stesso obiettivo del sistema precedente e che si mette in funzione nel caso l’antitrabocco per qualche motivo non abbia operato nel giusto modo: il sistema di antiallagamento blocca la lavatrice nel caso in cui ci sia effettiva fuoriuscita di acqua dall’apparecchio
acqua-stop che blocca la macchina nel caso di guasti ai tubi di carico e scarico.
 

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Installazione della lavatrice e attacchi

I luoghi predisposti per l’installazione della lavatrice in una casa, sono sostanzialmente tre:
cucina
bagno
lavanderia o disimpegno adibito


Nei primi due casi si sfruttano gli attacchi di acqua ed elettricità già presenti nei due locali di servizio della casa. Nel terzo caso invece, la lavatrice viene inserita nel suo habitat naturale, un locale appositamente pensato solo per la cura dei capi. Innanzitutto il luogo in cui installare la lavatrice è da scegliere in base a diverse variabili:
spazio a disposizione, e quindi le dimensioni della lavatrice stessa
carico di cui si necessita per lavare tutta la biancheria di una casa
posizione di carico e scarico di acqua, nonché di prese elettriche
posizione comoda e facile da raggiungere
lontananza da altri elettrodomestici, come lavastoviglie o frigorifero
silenziosità o rumorosità della lavatrice stessa.


Una volta scelta la posizione che soddisfi meglio le vostre esigenze secondo le variabili di cui sopra, prestate moltissima attenzione agli attacchi già menzionati, che devono essere:
attacco di carico dell’acqua
attacco di scarico verso le fogne, attraverso cui la lavatrice scarica l’acqua utilizzata e sporca;

è importante che il tubo dello scarico sia molto resistente, perché deve evitare di rompersi se sottoposto a pressioni superiori alla norma; solitamente il limite di resistenza della pressione è stabilito a 60 bar attacco alla rete elettrica nelle immediate vicinanze della lavatrice.

L’impianto elettrico di casa deve essere a norma e provvisto di messa a terra, nonché deve sopportare almeno 3 kw di potenza.

 

 

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Lavasciuga


Si intende per lavasciuga, un elettrodomestico che ingloba sia le funzioni di una lavatrice sia quelle di un’asciugatrice. In questo caso, dopo la centrifuga che può anche avere una potenza di soli 800 giri al minuto, si attiva appunto la fase di asciugatura dei capi. In questo modo, si avranno capi lavati e anche asciutti.
Inoltre, nella scheda tecnica della lavasciuga, si troveranno dati relativi non solo al lavaggio, ma ovviamente anche all’asciugatura.
La lavasciuga è l’alternativa salvaspazio all’installazione di una lavatrice a carica frontale in colonna con un’asciugatrice vera e propria, oppure di una lavatrice e di un’asciugatrice poste una a fianco dell’altra.
Per chi ha poco spazio a disposizione e non ha modo né tempo di far asciugare i vestiti naturalmente, la lavasciuga rappresenta la soluzione ottimale, anche se i prezzi naturalmente salgono rispetto a una lavatrice normale.

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Il filtro

Il compito del filtro è di trattenere tutti i residui solidi che possono essere mescolati all'acqua di scarico. Infatti, se il filtro è sporco o intasato può causare perdite d'acqua o, peggio, la rottura della pompa di scarico. Il filtro si trova nella parte frontale della lavatrice, in basso a destra. Lo si smonta semplicemente svitandolo ed estraendolo dalla sua sede.

La pulizia si fa immergendolo in una bacinella d'acqua e rimuovendo i residui solidi con un pennellino o una spazzola morbida. Controllare anche che nella sede del filtro non si siano fermati corpi estranei, come monete, bottoni,ecc: la loro presenza potrebbe impedire il regolare deflusso dell'acqua verso la pompa, sforzandola e danneggiandola.

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Portadetersivo

Per evitare perdite d'acqua improvvise è importante fare un'accurata manutenzione al cassetto del detersivo, rimuovendone i depositi solidi. A macchina spenta, si estrae il cassetto, che si trova sul frontale della lavatrice, in alto a sinistra dell'oblò.

L'estrazione avviene tirandolo verso l'esterno e inclinandolo verso il basso. Sul fondo del vano del cassetto si trovano le corsie che incanalano acqua e detersivo nella vasca. Queste devono essere ripulite dalle incrostazioni di detersivo depositatesi col tempo: occorre rimuoverle con un cacciavite e scaricarle nel tubo all'interno della vasca.

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